CINEMA E PITTURA

—“Un film può fare a meno della parola, del suono, dell’attore ma non della visività; e siccome la visività è la caratteristica essenziale della pittura, la pittura è l’arte che più si lega al cinematografo” [Arnheim]
—“Il cinema, stadio contemporaneo della pittura” [Ejzenstejin]

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TERRITORI IN COMUNE: 
RELAZIONI TRA I DUE SISTEMI DI RAPPRESENTAZIONE

Tra i due operare artistici e le rispettive produzioni possono essere individuati numerosi percorsi di contiguità e processi di contaminazione; una dinamica di relazioni e scambi che attraversa più territori.

LA NARRATIVITA’
Comunanze che si innervano sul territorio della narratività, nella volontà di raccontare storie, di rappresentarle mettendole in scena attraverso elaborazione di scenografie, strutturazioni temporali, modellazione di gestualità, gioco di espressioni, resa del movimento e utilizzo del verbale.

IL LINGUAGGIO
Sul piano delle relazioni linguistiche le omologie riguardano gli aspetti figurativi, relativamente alla elaborazione dei confini dell’immagine, alla strutturazione compositiva, ai valori luministici e cromatici, al distendersi dei piani, agli andamenti dei ritmi figurativi.

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LE MIGRAZIONI TESTUALI
Opere pittoriche che trovano collocazione nelle scene filmate, entrando così in interazione sul piano percettivo (elaborando una sorta di “doppia esposizione”) e schiudendo nuove prospettive sul piano narrativo, drammaturgico, simbolico.
E, viceversa, elaborazioni filmiche di universi iconografici che, tra citazioni, ammiccamenti e rinvii intertestuali  fanno esplicito riferimento a tradizioni pittoriche o quadri di singoli pittori.

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I TRANSITI
Biopic su pittori; quadri che si fanno soggetti di film, produzioni artistiche che utilizzano materiali di derivazione cinematografica…

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Cineasti “tesi al pittoricismo”, che rielaborano in modo intensamente figurativo l’universo rappresentato sullo schermo; pittori (circuiti delle Avanguardie e Neoavanguardie) che utilizzano la macchina da presa nelle produzioni; artisti che inseriscono materiale filmico nelle elaborazione di installazioni.

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LA SOLLECITAZIONE DELLO SGUARDO
Cinema e pittura contribuiscono a costruire la figura di quell’uomo “visionario”  da sempre pronto a variare nel tempo la composizione chimica del suo sguardo per modularlo sulle immagini; una sofisticata propensione, quella dell’ “aprire gli occhi”, una “disposizione alla meraviglia” per riceverne in cambio emozioni e suggestioni.

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